lunedì 5 ottobre 2009

abitacolo.

La piccola matiz davanti a me sbanda un po’, è evidente che i due stan bisticciando. Scatta la freccia a destra, poi rientra, un sobbalzo...allungo le distanze di sicurezza. Poi le accorcio, questi vanno piaaaano e si sente che sta per succedere qualcosa, là dentro... il tutto dura per un po', almeno tre o quattro strofe di "Positively 4th Street" che abbracciano il tutto in una luce musicale surreale e appropriata.
Le braccia –un uomo e una donna, giovani- si allungano, non capisco se stanno scherzando o che cosa, vedo volare un oggetto, poi un pugno, dall’uomo alla donna, poi una tempesta di pugni in reazione, veloci e quasi innocui, dalla donna all’uomo, che è decisamente più massiccio,quindi una gran pugno dell’uomo e la testa della donna fa una curva strana, come la testa di una bambola finisce contro il vetro, come non lo spacchi non si sa, ritorna verso di lui che l'afferra e la vedo sparire. La macchina è quasi ferma, dopo un istante la donna apre e si lascia cadere fuori, sul ciglio della strada. Una ragazza. Con capelli rasta. Avrà 20 anni. Si raggomitola lì. Il bastardo ingrana la marcia, non so che fare, se seguirlo o che cazzo, vedere che è successo alla ragazza, prendo la targa, parcheggio, mi avvicino a lei, sta piangendo, singhiozzando, ha una botta in faccia ma niente sangue, la faccia è rossa come quella di un bimbo che strilla da un’ora. sta lì e non reagisce, dice niente, niente. Le macchine scorrono, come il fiume tossico alle nostre spalle. Mi viene in mente che il bastardo potrebbe tornare e stringo i pugni e penso torna bastardo, torna bastardo figlio di puttana, mi arrivano scariche al cervello che non pensavo possibili. E mi chino su di lei, le dico “dai, va tutto bene, adesso..” e cerco di non sentirmi in uno stupido film di serie B, sta succedendo qui alle due del pomeriggio. Mi mostro sicuro, ma un po’ mi treman le mani. Valgo poco, come soccorritore…Escono i ragazzi di una concessionaria di fronte, han visto la cosa., han già chiamato i Carabinieri. Faccio due passi in circolo. Scrivo un messaggio a una persona cui mi fa solitamente bene all’anima rivolgermi. E anche stavolta è così.(NB: non si tratta del Dalai Lama, in ogni caso.) Non so se sto facendo la cosa giusta. Chiedo alla ragazza rasta in lacrime coi pantaloni militari e una tshirt di Dimensione Danza “ascolta, senti, lo denunciamo? Gliela facciamo passare la voglia di fare queste cose?” mi dice no, tira su col naso, no, no. Arriva una signora, scatta qualosa che potremmo definire solidarietà femminile, ma lei vorrebbe sparire, scappare, correre via, ..e ha le gambe deboli-deboli. Mmh. Come andrà a finire? Che lei non vorrà fare nessuna denuncia, che dopo poco, la Matiz passerà di lì facendo finta di niente e passando oltre veloce. Che tra i carabinieri che arrivano c’è pure un giocatore di calcio con cui mirandello a settimane alterne, che mi schiaccia l’occhio e mi dice che ci son storie di droga in ballo. Come se quello chiarisse ogni cosa, penso che potrei andare via, se c'è bisogno chiamami dico al milite, guardo lei che trema, che mi dice "grazie".. annuisco col mento. Grazie di che?
Finisce che parcheggio al mio solito posto, esattamente davanti a dove questo è successo, e la stupida ruota del giorno riprende, apro l’ufficio e mi faccio un caffè amaro e fumante.

1 commento:

bandini ha detto...

Aggiornamento: il bastardo è stato arrestato dopo poche ore, tra uno stridìo di gomme nel vicino distributore di carburante. yeah.